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Posteria
il nuovo locale di
GIANFRA,SAPO & FRA83
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  :: Wednesday, April 30, 2003 ::

bhe che dire, speriamo che la giornata di oggi serva di lezione a qualcuno.
qualcuno che, invece di solidarizzare con un imputato condannato nel processo dal quale lui è venuto fuori in maniera 'strana', avrebbe dovuto zittirsi, ritirarsi in una delle sue villone e pensare a quello che è accaduto. è accaduto che un suo sodale, un ex-ministro delle difesa (ricordiamoci che Scalfaro rifiutò di dargli il posto di ministro della giustizia (sic!)) è stato condannato ad 11 anni (che sicuramente non sconterà mai ma basta la condanna) per AVER CORROTTO DEI GIUDICI in una sentenza che lo ha favorito. ecco il corto circuito del nostro attuale governo, legittimo, per carità perchè eletto dal popolo, ma con qualche macchiolina che le minacce ai giudici non riescono a cancellare.

:: fra83 12:59 AM [+] ::

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  :: Thursday, April 24, 2003 ::
chi è stato, cazzo!
l'ultima chiave di ricerca con la quale mi hanno beccato da google è stata
'tutelarsi dai terroni'
tutelarsi in che senso? sul posto di lavoro, visto che noi terroni siamo notoriamente raccomandati?
oppure 'tutelarsi' visto che noi terroni freghiamo le donne agli 'italiani', quelli puri
boh?

:: fra83 4:00 AM [+] ::

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  :: Tuesday, April 22, 2003 ::
il lavoro in posteria mi porta via un sacco di tempo, mi spiace non poter più rimandare gli hoax come veri articoli, sigh sigh
:: fra83 9:46 AM [+] ::

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  :: Friday, April 18, 2003 ::
lo scrivo anche se tutti quelli che mi leggono sono già lì.
se non sono qui sono alla posteria il nuovo locale aperto da me, dal Gianfra e dal SAPO!!!

:: fra83 6:57 AM [+] ::

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stamattina il nano che ci governa mi fà un pochino pena.
non l'hanno cagato all'ultimo summit europeo qui,
difende l'indifendibile previti qui e poi si offende e se ne va. l'opposizione lo insulta, chissà se quando torna a casa la moglie
lo accarezza sulla testolina

:: fra83 2:40 AM [+] ::

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  :: Thursday, April 17, 2003 ::
blog-clone
i cloni di brontolo si moltiplicano.
molti lo leggono e per commentarlo con il nome (se non sei registrato su splinder appari come 'anonimo')
aprono un blog e scrivono clonando, non riuscendoci, brontolo.
negli ultimi due giorni questi blog si sono allargati a macchia d'olio.
ma non tutti sono altan o mattia feltri o luca sofri o....


:: fra83 8:03 AM [+] ::

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lo scrivo casomai qualcuno dei signori di 'sinistra' che siede in parlamento, in un momento di
perversione legga il mio blog.
dopo la 'tragedia' delle astensioni incrociate sugli aiuti umanitari in iraq con conseguente
sconfessione da parte del nano, dopo la fantastica legge (?) sulle droghe
che il grande statista fini ha preannunciato a vienna, ma cosa aspettate ad alzarvi dagli scranni ogniqualvolta si
tratterà di votare? ci sono impedimenti fisici, legali o che cosa?

:: fra83 12:39 AM [+] ::

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  :: Wednesday, April 16, 2003 ::
blogger è impazzito. il permalink al mio precedente post
punta al blog di un certo brooklin jack. help me, please

:: fra83 6:51 AM [+] ::

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Pietro Ingrao su 'il Manifesto'
Le prigioni di Cuba
Le notizie che giungono da Cuba sono allarmanti e non consentono silenzi. Il 3 di aprile si sono svolti in diverse sedi dell'isola processi contro 78 «dissidenti», o - per usare parole più secche - oppositori del regime castrista. Sommando le varie condanne comminate a questi oppositori si arriva a centinaia e centinaia di anni di carcere. Sono cifre agghiaccianti. E per questi processi parlare di rito sommario è un eufemismo un po' ridicolo. Né si può ingannare noi stessi: è impossibile che in questi veri e propri processi lampo siano stati garantiti elementari diritti di difesa, né ci si sia stata quella necessaria, elementare prudenza, che pure è il sale obbligato, quando si decide sulla libertà o sulla prigionia degli individui e dei gruppi. Gli imputati erano oppositori del regime castrista, anzi - usiamo pure la parola forte - cospiravano contro il regime? E che altro essi potevano fare visto che a Cuba difettano essenziali diritti di parola, di organizzazione, di lotta politica pubblica e riconosciuta? E questo ancora oggi, dopo quarant'anni dai giorni dell'insurrezione armata e della emergenza rivoluzionaria. E inoltre dove sta scritto che anche ai cospiratori in manette - quando non sono in condizioni di nuocere - non si possono, non si debbano concedere elementari poteri e strumenti di difesa? La giustizia - questa parola così solenne e alta - ha bisogno come il pane del contraddittorio pubblico e prolungato. Senza di che l'aula del tribunale diventa una farsa, un inganno feroce.
Ancora all'inizio di aprile - con un intreccio allucinante - si è tenuto a Cuba un altro processo, che ha portato alla condanna a morte di tre giovani che avevano sequestrato un traghetto per raggiungere la costa degli Stati uniti. Chi scrive nella sua vita ha imparato ad odiare la condanna a morte - questo agghiacciante potere di uccidere colui che sta già in manette e stretto dentro le mura di un carcere. Ma quella condanna a morte che si consuma e si compie quasi in un lampo, e non consente appello e rifiuta persino un momento di esitazione davanti all'uccidere l'inerme - è davvero qualcosa di ripugnante. Ed è ingannevole: si illude di cancellare con la mano del boia i problemi politici e umani che non sa risolvere. Si dirà: tutto questo è necessario a Castro per tutelarsi dai complotti americani. Io temo invece che ciò aiuti Bush a dire: vedete come è indispensabile la superpotenza americana...
Tale è il quadro amaro. Io non dimentico ciò che dall'insurrezione cubana è venuto come speranza e simbolo per un Terzo mondo soffocato dall'imperialismo, e anche per la difficile lotta della sinistra anticapitalistica nell'Occidente avanzato. Anche se personalmente io ebbi dubbi, tanti, davvero tanti - e dall'inizio - in quella seconda metà del Novecento ponemmo il ritratto del «Che» sul cassettone di casa, e cantammo nei cortei quella canzone indimenticabile. E credo di afferrare, di capire quanto ancora oggi Cuba agisca come speranza: prima di tutto per il continente centro-americano in cerca di riscatto, e oltre ancora. E ancor più adesso che la superpotenza americana ha proclamato - dinanzi al mondo - l'avvento dell'era della «guerra preventiva». Ma tanto più se la questione è ormai questa - e si vede sul campo - non possiamo illuderci di superare una tale prova con i processi sommari e le fucilazioni fulminanti.
Sento repulsione per quelle nuovissime carceri di Guantanamo, dove non esiste più nemmeno la protezione, il ritrarsi in sé che dà il buio della cella. Ma come posso contrastare le allucinazioni di Guantanamo se ricorro alla pena capitale contro dei fuggiaschi riagguantati e ormai con le manette ai polsi?
La battaglia contro Bush e contro la dottrina della «guerra preventiva» chiede altre strade: nuove e diverse. E si nutre di pacifismo, non di carceri e manette persino assurde, e di boia macchiati di sangue.
Un intellettuale, grande amico di Cuba, il nobel Saramago ha dichiarato il suo dissenso. E' una scelta che chiama al coraggio della verità, e Dio sa se ce ne vuole dinanzi alle prove aperte nel mondo.

:: fra83 3:42 AM [+] ::

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  :: Tuesday, April 15, 2003 ::
qualcuno ha trovato il mio blog su 'google' usando come chiave di ricerca 'enzo dottori', dot.
enzo, dimmi che sei stato tu, ti prego!

:: fra83 1:11 AM [+] ::

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se
la giornata dei post col 'se'

:: fra83 1:08 AM [+] ::

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blog age
se fossi rimasto a milano ci sarei potuto essere anche io

:: fra83 12:59 AM [+] ::

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dilemmi primaverili
e se george w. bush decidesse che la padania
è uno stato canaglia?

:: fra83 12:41 AM [+] ::

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  :: Friday, April 11, 2003 ::
altro che discussioni 'il blog è vivo, il blog è morto, la fuffa e non la fuffa'.
capisci quando il blog è morto definitivamente quando anche enzo dottori
si apre un blog, eccovelo dot.
scherzo enzo, sei brutto, assomigli a cantona, ma sei un mio amico.
anche se io sono terrone e tu no.

:: fra83 6:30 AM [+] ::

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  :: Thursday, April 10, 2003 ::
shinystat mi ha disattivato l'account
di un sito 'dimostrativo' che mi ritraeva
in pigiama mentre mangiavo degli spaghetti.
il motivo 'ufficiale' è che nessuno ci andava più
da sei mesi. io non voglio fare dietrologia su
questo fatto però la concomitanza della
presa di baghdad con questo avvenimento
non mi hanno fatto dormire.
se dovesse morire pure questo blog vorrei
essere seppellito nel blog del sapo
oppure annegato in un mare di zap-cola

:: fra83 12:23 AM [+] ::

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  :: Tuesday, April 08, 2003 ::
il disco di fossati è bellissimo.
lo è stato anche il suo concerto, l'altra sera a teatro gremito.
strano per barletta. anche lui si è meravigliato.
anche noi terroni ci evolviamo, per fortuna.

:: fra83 6:44 AM [+] ::

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  :: Tuesday, April 01, 2003 ::
Pietro Ingrao su 'il Manifesto'

Mi auguro ardentemente che il popolo iracheno
resista all'aggressore con tutte le sue forze,
se è possibile fino all'ultimo minuto.
Dico queste cose con amarezza, io vecchio
che ora non so fare nulla in aiuto agli aggrediti.
Ma l'impunità per gli aggressori sarebbe proprio
il peggio. E io sono un pacifista, non un calabrache.
Naturalmente poi c'è la grande pietà per i morti di tutte le parti.
Antigone, vi ricordate?

:: fra83 11:42 PM [+] ::

...
a barletta, la città presso la quale abito ci sono delle persone strane,

credo come in tutte le città.
di quelle per cui ogni tanto si parla a 'chi l'ha visto', per intenderci.
queste persone mi fanno tenerezza, tanta.
c'è una donna con gli occhi chiari che la mattina mangia una focaccia,

lentamente, molto lentamente.
ecco, il bisogno primario del cibo in queste persone,

il gesto ripetitivo di mangiare quel pezzettino
di focaccia, i suoi occhi, la sua espressione indifesa mi inteneriscono.
lo scrivo perchè oggi avrei bisogno io di quella tenerezza.

:: fra83 11:37 PM [+] ::

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